Guida alla verifica dei documenti su Corgibet
Aggiornato il 10 giugno 2026 dalla redazione
La verifica dei documenti su Corgibet è il passaggio che sblocca i prelievi: senza il via libera del reparto KYC, le vincite restano ferme nel conto. In questa guida ti spiego quali documenti accetta il casinò, come fotografarli senza farli respingere e quanto tempo aspettare. Corgibet opera con licenza Anjouan Gaming Authority, e come tutti gli operatori regolamentati deve confermare la tua identità prima di autorizzare un pagamento.
La procedura si chiude in 24-72 ore quando i file sono in ordine. Se qualcosa non va, invece, i tempi si allungano e il primo prelievo slitta. Ti mostro come evitarlo.
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Quali documenti d'identità sono accettati
Corgibet ti chiede un documento che provi chi sei. Ne bastano due tipi: la carta d'identità o il passaporto. Devono essere in corso di validità, emessi da un ente pubblico e riportare foto, nome completo e data di nascita leggibili.
Oltre al documento d'identità, il reparto KYC richiede anche una prova di residenza recente. Una bolletta o un estratto conto degli ultimi tre mesi bastano, purché mostrino il tuo indirizzo. C'è poi un terzo file: la scansione fronte-retro della carta che hai usato per depositare, con le prime sei e le ultime quattro cifre visibili e le altre coperte. Il codice CVV sul retro va nascosto sempre.
Un dettaglio che fa la differenza: il nome sul documento deve coincidere con quello registrato sul conto. Se ti sei iscritto come "Alessandro" ma la carta d'identità dice "Alex", la verifica salta. Controlla i dati del profilo prima di caricare qualsiasi cosa.
Perché tutta questa attenzione? La licenza Anjouan Gaming Authority impone al casinò di confermare che sei tu la persona dietro al conto, che sei maggiorenne e che i fondi arrivano da una fonte tua. È lo stesso motivo per cui la carta di deposito deve corrispondere al titolare del conto: serve a bloccare frodi e riciclaggio. Non è una formalità inventata da Corgibet, ma un obbligo di legge che vale per ogni operatore regolamentato.
Se hai depositato con un e-wallet o in criptovaluta invece che con una carta, il terzo file cambia: ti verrà chiesto uno screenshot del portafoglio o della transazione che mostri il tuo nome e l'importo. Il principio resta identico, cambia solo la prova.
Passaporto o carta d'identità: quale conviene
Entrambi i documenti sono validi, ma non rendono allo stesso modo. Il passaporto tende a passare più in fretta perché ha un'unica pagina fotografica standardizzata e riconosciuta a livello internazionale. La carta d'identità richiede invece due scatti, uno per lato, e questo raddoppia le occasioni di sbagliare.
| Documento | Lati da caricare | Dati inclusi | Note pratiche |
|---|---|---|---|
| Passaporto | 1 (pagina foto) | Foto, nome, data e luogo di nascita, numero | Il più rapido da verificare, formato uniforme |
| Carta d'identità | 2 (fronte e retro) | Foto, nome, data di nascita, indirizzo (versione cartacea) | Bene la versione elettronica; quella cartacea plastificata riflette |
Il mio consiglio: se hai il passaporto, usa quello. Riduci i lati da fotografare a uno e togli di mezzo il rischio che il retro venga scattato male.
Una nota sulla carta d'identità italiana. La versione elettronica in formato tessera (la CIE) va benissimo e si fotografa facilmente. Quella cartacea vecchio stile, plastificata e piegata in tre, è più problematica: la plastica riflette la luce e le pieghe creano ombre proprio dove si trovano nome e data di nascita. Se hai ancora quella, valuta di verificarti con il passaporto.
Qualunque documento scegli per l'identità, ricorda un punto fermo: la prova di residenza non è compresa. La carta d'identità cartacea riporta l'indirizzo, è vero, ma il reparto vuole comunque un documento a parte e recente, come una bolletta o un estratto conto. In pratica i file da caricare restano sempre due: identità più residenza.
Gli errori nelle foto che fanno respingere il documento
La maggior parte dei rifiuti non dipende dal documento. Dipende dallo scatto. Ecco cosa manda in blocco la verifica più spesso:
- Angoli tagliati. Se manca un pezzo del documento, anche solo uno spigolo, l'operatore non può convalidarlo. La cornice deve entrare tutta nell'inquadratura.
- Riflessi e bagliori. Il flash sulla superficie plastificata copre nome o data di nascita. Basta un alone sul punto sbagliato per far ripartire tutto.
- Foto sfocata. Se il testo non si legge al 100%, il file viene scartato. Niente mani tremanti, niente scatti al volo.
- Documento scaduto. Sembra ovvio, eppure capita spesso. Controlla la data prima di caricare.
- CVV in vista. Sulla scansione della carta il codice a tre cifre sul retro va sempre coperto, altrimenti il file viene rifiutato per motivi di sicurezza.
- Nome diverso da quello del conto. Diminutivi, doppi cognomi mancanti, errori di battitura in fase di registrazione: qualsiasi discrepanza blocca l'approvazione.
C'è poi un errore più subdolo: caricare un file troppo compresso. Alcune app di messaggistica riducono le immagini prima di condividerle, e uno screenshot inviato e poi salvato perde risoluzione. Carica sempre lo scatto originale dalla galleria, non una versione passata attraverso una chat.
Attenzione anche ai documenti in scadenza imminente. Se la carta d'identità scade tra pochi giorni, il reparto potrebbe chiederti comunque il rinnovo, perché la verifica deve reggere anche nelle settimane successive. Usa il documento con la validità più lunga che possiedi.
Quasi tutti questi problemi si risolvono in trenta secondi rifacendo lo scatto con un po' di attenzione. Vale la pena farlo bene la prima volta: ogni rifiuto aggiunge ore, a volte un giorno intero, ai tempi già previsti di 24-72 ore.
Come fotografare il documento nel modo corretto
Non serve uno scanner. Basta uno smartphone e un minimo di metodo. Segui questi passaggi:
- Appoggia il documento su una superficie piatta e a tinta unita, meglio se scura, così i bordi risaltano.
- Sfrutta la luce naturale del giorno vicino a una finestra. Spegni il flash: è la causa numero uno dei riflessi.
- Tieni il telefono parallelo al documento, non inclinato, e riempi l'inquadratura senza tagliare gli angoli.
- Metti a fuoco toccando lo schermo sul testo e scatta solo quando le lettere sono nitide.
- Per la carta d'identità ripeti l'operazione sul retro. Salva i due lati come file separati.
- Per la carta di pagamento, copri il CVV e le cifre centrali con un dito o un adesivo, poi fotografa il fronte con nome e prime sei cifre visibili.
- Controlla ogni immagine a schermo intero prima di inviarla: se tu fai fatica a leggere un dato, l'operatore farà lo stesso.
Carica i file dalla sezione del profilo dedicata alla verifica. Preferisci formati JPG o PNG a buona risoluzione ed evita gli screenshot ridimensionati, che perdono dettaglio. Una volta inviato tutto, il reparto KYC risponde entro 24-72 ore; se serve qualcosa in più, ti scrivono via email o in live chat, attiva 24/7.
Un ultimo suggerimento pratico: completa la verifica appena apri il conto, non il giorno in cui chiedi il primo prelievo. Così i documenti sono già approvati e il pagamento parte senza attese. Se vuoi capire quali metodi e tempi ti aspettano dopo, guarda la pagina sui pagamenti, oppure torna alla home di Corgibet per il quadro completo.
Domande frequenti
Quanto tempo richiede la verifica dei documenti?
Il reparto KYC di Corgibet elabora i documenti in 24-72 ore quando i file sono chiari e coerenti con i dati del conto. Se un'immagine viene respinta, il conto ricomincia da capo e i tempi si allungano.
Quali documenti devo caricare esattamente?
Servono tre cose: un documento d'identità (carta d'identità o passaporto), una prova di residenza recente come una bolletta o un estratto conto, e la scansione fronte-retro della carta usata per il deposito con il CVV coperto.
Meglio la carta d'identità o il passaporto?
Vanno bene entrambi. Il passaporto ha una sola pagina da fotografare e tende a passare più in fretta; la carta d'identità richiede fronte e retro. Se hai il passaporto a portata di mano, di solito è la scelta più rapida.
Perché il mio documento è stato respinto?
Le cause più comuni sono angoli tagliati, riflessi da flash, foto sfocata, documento scaduto o un nome che non coincide con quello registrato sul conto. Rifai lo scatto con luce naturale e ricarica il file corretto.
Devo fare la verifica prima di depositare?
Non è obbligatoria per depositare, ma conviene completarla subito. Il via libera del KYC serve per autorizzare i prelievi: averlo già pronto evita che il primo pagamento resti in attesa.
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